Se l’ape scomparisse dalla terra all’umanità resterebbero quattro anni di vita; niente più api, niente più impollinazione, niente piante, niente alberi, niente esseri umani”.

Albert Einstein

 

 

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Veleno d'Api

Si presenta con l’aspetto di un liquido incolore, al gusto è amarognolo, acidulo. Una goccia di veleno pesa circa 0,3 grammi ed è composta da acqua, acido formico, acido cloridrico, acido fosforico, melittina e acido amminico, la cui degradazione enzimatica produce l’istamina, responsabile della sua tossicità per l’organismo. inoltre tra i suoi componenti vi sono elementi che provocano una benefica azione sul sistema nervoso, stimolando nel contempo il cuore e le ghiandole surrenali. Vi sono almeno 18 componenti attivi con proprietà farmaceutiche nel veleno d’ape. E’ ricco di enzimi, peptidi e amina biogena. Non è ancora del tutto chiarito il meccanismo della sua azione sull’organismo, ma gli scienziati ritengono che sia in grado di modificare le funzioni del sistema immunitario e di contribuire, grazie all’apamina che agisce sulle ghiandole surrenali, all’attivazione della produzione di cortisolo, un formidabile anti infiammatorio.

La terapia dell’apipuntura è tradizionalmente praticata in molti paesi dell’Est Europa, in particolare Romania e Russia da dove provengono i risultati di numerosi studi e ricerche effettuati a partire dai primi anni del secolo scorso. Il metodo di cura è molto semplice: si comincia con il primo giorno provocando la puntura di un’ape sulla pelle, due punture il secondo giorno, tre il terzo, e così via fino al decimo giorno. Si interrompe una settimana e poi si riprende con tre punture al giorno per i dieci giorni successivi. Ulteriore interruzione di una settimana e poi ancora un periodo di dieci giorni con tre punture al giorno… Un po’ impegnativo e non molto pratico, anche se recentemente sono state proposte altre modalità, forse in base a più recenti esperienze, variando gli intervalli ed il numero delle punture. In alternativa si possono usare prodotti a base di veleno d’ape fabbricati vari paesi, ad esempio in Russia, Germania, Francia. Si tratta di prodotti che vengono presentati per la vendita al pubblico in confezioni di fiale, che si devono inoculare tramite iniezione intramuscolare o sottocutanea sulla parte dolorante. L’apipuntura dà sollievo ai sofferenti di reumatismi, artrite, sciatica, poliartrite, nevrite, nevralgia,gotta, tendinite. Ma le ricerche non sono concluse: si scoprono sempre nuove proprietà del veleno d’ape, e nuove applicazioni per la cura di malattie molto attuali, come l’Alzheimer, ad esempio. Sarà argomento per un prossimo futuro.

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