Se l’ape scomparisse dalla terra all’umanità resterebbero quattro anni di vita; niente più api, niente più impollinazione, niente piante, niente alberi, niente esseri umani”.

Albert Einstein

 

 

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Propoli

 

Comunemente considerata un fitoterapico, la propoli è in realtà un prodotto dell’alveare, benché il materiale di partenza provenga in effetti dal mondo vegetale. Le api raccolgono la resina di alcune specie di piante e la “lavorano” con polline, cera ed enzimi che esse stesse producono: la sostanza così ottenuta è la propoli che viene impiegata nell’alveare sia come materiale da costruzione che come disinfettante.

Cosa contiene

Con il variare del periodo di raccolta, del tipo di vegetazione e della specie di resina varia anche la composizione chimica della propoli, come anche il colore, l’aroma e il sapore. In generale, si possono individuare, oltre a resine e balsami (50 per cento) e cere (30 per cento), un 10 per cento di sostanze volatili (per lo più oli essenziali) e un 10 per cento di materiali organici (per esempio i flavonoidi), pollini, minerali e vitamine.

I flavonoidi hanno un ruolo molto importante perché assicurano alla propoli gran parte delle sue proprietà antimicrobiche. In passato la spiccata azione antibatterica e antifungina della propoli veniva assegnata agli oli essenziali presenti nella propoli, ma oggi è stato provato come sono proprio i flavonoidi e in particolare la galangina (di cui è ricca la propoli raccolta nei boschi di latifoglie) e la pinocembrina (presente soprattutto nella propoli proveniente dalle conifere) ad assicurare alla propoli le sue preziose proprietà antimicrobiche.

 

Tra le principali proprietà della propoli utilizzate anche nella medicina naturale ci sono infatti quelle antimicrobiche (la propoli è considerata innanzitutto un antibiotico naturale), antinfiammatorie, cicatrizzanti e antiossidanti.

l suo utilizzo principale è contro il mal di gola, le affezioni delle vie respiratorie (faringiti, tracheiti e tonsilliti) e le affezioni del cavo orale (gengiviti, infiammazioni della lingua e del palato). 20-30 gocce disciolte in acqua o in una tisana sono un vero toccasana. Per la prevenzione delle malattie da raffreddamento delle prime vie aeree.  
La propoli ha anche un’azione antimicotica, ossia è attiva su molti funghi che interessano lo strato superficiale della pelle, in particolare sulla Candida. È meno efficace sui funghi che si trovano in profondità.
Da sempre, poi, questa sostanza è stata impiegata  come cicatrizzante e disinfettante grazie alla notevole capacità di stimolo della rigenerazione dei tessuti in caso di ferite e piaghe. Sempre grazie all’azione dei flavonoidi che irrobustiscono le pareti capillari, infine, la propoli svolge un'azione di prevenzione della permeabilità e fragilità capillare.


La presenza di fenoli consentirebbe l'impiego della propoli anche nella conservazione dei grassi e degli alimenti in genere in sostituzione degli additivi chimici. Oltre a queste proprietà la propoli migliora la secrezione dei succhi gastrici, favorisce la diuresi e l'assimilazione della vitamina C. Insomma, date le sue molteplici funzioni, sempre meglio tenere un po’ in casa, per ogni evenienza, questa preziosa medicina naturale.

 

e virtú della propoli per via orale, la cui dose giornaliera corrisponde di solito, a seconda della diluizione,

a una o poche gocce aggiunte a una bevanda o preferibilmente introdotte direttamente in bocca, sono:

- aumento della secrezione dei succhi gastrici e della motilitá dell'intestino;

- azione antidepressiva grazie a un naturale effetto psicostimolante simile a quello della caffeina;

- potenziamento dell'assorbimento della vitamina C, che é un altro importante immunostimolante;

- contrasto dell'effetto tossico dell'acido lattico che si accumula nei muscoli soprattutto dopo attivitá

intense;

- prerogativa di antinfiammatorio e antidolorifico nei processi che colpiscono le mucose, la pelle e le

articolazioni;

- effetto diuretico ma al tempo stesso favorente l'assorbimento del calcio da parte delle cellule;

- azione antibatterica, caratterizzata sia da un intervento di eliminazione diretta di tali microrganismi

(battericida) sia dal blocco della loro crescita (batteriostatica);

- eliminazione di eventuali vermi intestinali (antielmintica) e attenuazione dell'eventuale tossicitá di alcuni

farmaci o sostanze nocive presenti nell'ambiente o assorbite con gli alimenti;

- effetto anti-ossidante, che contrasta i processi legati all'invecchiamento;

- azione cicatrizante e stimolante la riparazione dei tessuti, e in particolare quello epiteliale, come ad

esempio la cute e le mucose, e quello osseo.

 

 

La propoli volatile

Nell'organismo umano sono tre modalitá d'azione della frazione volatile della propoli:

- l'assorbimento attraverso la superficie cutanea, probabilmente seguito dal deposito della propoli nei

tessuti nervoso e adiposo, dove essa svolge la sua funzione protettiva e antiossidante;

- l'inalazione nelle vie respiratorie, dove l'effetto é piú apprezzabile ed é caratterizzato dalla riduzione del

numero di microrganismi presenti (batteri e virus) e dal potenziamento delle difese locali; in tal senso si

puó affermare che la propoli possiede virtú non solo curative ma anche preventive nei confronti

dell'eventuale ripetersi di infezioni;

- la stimolazione, a livello della mucosa nasale, dei nervi olfattori e al tempo stesso del rinencefalo,

quell'area cioé del cervello in cui vengono elaborate le sensazioni odorose.

A tale meccanismo si attribuisce il ruolo antidepressivo e di stimolo delle funzioni psichiche nonché di

ripristino di un adeguato equilibrio psicofisico.

In questo documento é contenuta tutta la bibliografia relativa alla propoli.

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solo quanto dovuto..e ricorda al visitatore l'indispensabile consulto col proprio medico di fiducia prima di

muoversi autonomamente per l'acquisto di questo o tal altro rimedio proposto

 

Il "lavoro" delle api

Non esistono ricchi riferimenti bibliografici su questo argomento, stando almeno a quanto disponibile in

lingua italiana.

É noto peró che la raccolta di questa resina vegetale sia curata da un'ape specializzata, la "bottinatrice di

propoli".

La raccolta, secondo il francese Philippe Marchenay, avviene durante le ore piú calde del giorno, dalle 10

alle 16, nel periodo estivo successivo al grande flusso mellifero; quindi, nella maggior parte del territorio

italiano, da metá luglio fino a settembre inoltrato.

La bottinatrice di propoli individua la fonte resinosa, in genere sulle gemme degli alberi nel periodo

Propoli che cos'è.... Pagina 3 di 5

http://www.arabafenix.it/88662.php 25/11/2011

primaverile, e lentamente inizia il lavoro con le mandibole.

Erigendosi poi a testa alta, quasi a voler far maggiore forza in questa postura, si posiziona all'indietro con il

corpo fino a quando la piccola parte di resina vegetale si allunga, si trasforma in filamento e si stacca dalla

massa principale.

La bottinatrice, a questo punto, con l'aiuto delle zampe, trasporta la particella di resina nella cestella da

polline.

Tutti coloro che hanno avuto modo di osservare questa sequenza di movimenti, manifestano la conseguente

meraviglia per l'abilitá con la quale le api trattano questo materiale appiccicoso senza imbrattarsi, prima di

trasportarlo dentro l'arnia dove altre api la lavoreranno per trasformarla, arricchendola di acidi enzimatici,

 

in propoli.

I metodi di raccolta degli apicoltori

I metodi utilizzati dagli apicoltori per asportare la propoli dall'arnia sono essenzialmente due.

- Il primo, il piú rustico e antico sistema, si basa sulla raschiatura dei telaini con mezzi di fortuna (per lo piú

coltelli o lime di piccolo taglio).

Questo metodo, oltre a rendere indiscutibilmente faticoso il lavoro manuale dell'apicoltore, fornisce

sicuramente una qualitá di propoli relativamente scadente in quanto richiederá un'ulteriore lavorazione per

l'asporto (comunque parziale) di parti in legno ormai fuse con la propoli solidificata, ma sicuramente la

controindicazione maggiore sta nel fatto che questa raschiatura non avviene con ricorrenza annuale, bensí

biennale, o anche piú, lasciando che i prodotti chimici utilizzati per combattere gli acari che infestano le api

si depositino sulle pareti dei telaini inglobandosi quindi anche con la propoli, rendendola cosí poco

affidabile sotto il punto di vista igienico-sanitario.

- Il metodo piú recente, remunerativo e sicuramente piú igienico consiste nella sistemazione di una rete o

griglia in ferro o meglio ancora in vetro posizionata sopra i telaini (a un'altezza media di 4/5 mm)

sfruttando cosí la tendenza spontanea delle api di propolizzare gli spazi inferiori a 7mm e costruire ponti di

cera per quelli superiori a 9mm.

Con questo sistema la produzione di propoli assicurata dalla api specializzate nel recupero della preziosa

resina, e quindi non danneggiando la produzione di miele, é sicuramente maggiore, migliore dal punto di

vista sanitario, in quanto non solo avvengono piú raccolti all'anno, ma soprattutto non vi sono impuritá e la

propoli non rimane a contatto con superfici trattate con gli antiparassitari, presentandosi in scaglie perfette

e facilmente lavorabili.

La giustificazione del prezzo elevato della propoli di qualitá é data dal lavoro specifico che essa richiede e

dal fatto che un buon raccolto difficilmente fornirá piú di 100 grammi per volta per arnia.

La Kontak da sempre utilizza propoli di griglia di altissima qualitá.

 

Per secoli la gente ricorse all'utilizzo della propoli per curare un gran numero di malanni, ed é sorprendente

scoprire come la propoli sia stata usata da popolazioni distanti tra loro nel tempo, nello spazio e nella

cultura, e forse in base a ció, la tradizione ha raggiunto i giorni nostri, e la propoli ha finalmente e

nuovamente attirato l'attenzione da parte della scienza.

L'ANTICHITÁ

L'utilizzo della propoli come medicamento e per impedire processi di putrefazione risale ad epoche molto

antiche.

La prima testimonianza certa risale all'antico Egitto dove venne utilizzata dai sacerdoti, allora detentori

della medicina, non solo quale ottimo rimedio curativo, ma per la conservazione delle spoglie dei faraoni,

giustificando cosí le spiccate doti conservative di questo prezioso rimedio naturale.

La sua tradizione d'uso fu poi portata in Grecia e di lí a Roma (i soldati ne ricevevano una piccola dotazione

per disinfettare eventuali ferite sul campo di guerra).

Questi popoli apprezzarono le qualitá terapeutiche di questa sostanza.

In particolare il celebre naturalista Plinio scrisse sulla propoli in modo esteso ed articolato su base di

materiale scientifico e clinico nella sua "Naturalis Historia", sulla base anche di quanto Aristotele osservó

relativamente all'utilitá della propoli quale rimedio efficace per la cura di alcune affezioni della pelle.

Galeno, nel secondo secolo avanti Cristo, raccomandava l'uso della propoli per curare i guerrieri feriti dalle

frecce nemiche, e inoltre per le infezioni e la febbre.

IL MEDIOEVO

Nel Medioevo la propoli veniva utilizzata per medicare l'ombelico dei neonati, come cicatrizzante e come

cura per i disturbi di gola.

Alcuni documenti russi del 12° secolo citano un medicamento composto da propoli, erbe aromatiche ed

olio d'oliva quale ottimo rimedio per il mal di gola e la carie dentale, e per analoghi applicazioni venne

utilizzata anche dalla medicina orientale.

LA PROPOLI E LA NASCITA DELLA MEDICINA MODERNA

All'inizio del 20° secolo la propoli veniva usata nell' Africa australe durante la guerra dei boeri quale unico

rimedio per curare le ferite dei soldati (all'epoca gli antibiotici non erano ancora conosciuti) : applicata

direttamente sulle ferite, consentí di salvare molte vite umane.

Qualcuno addirittura sostiene che la propoli trovasse applicazione anche nel campo della fabbricazione

degli strumenti a corda, al punto che alcuni autori attribuiscono la straordinarietá degli strumenti di

Stradivari alla propoli raccolta dalle api nella zona di Cremona.

L'avvento della medicina moderna ed il progressivo abbandono dell'apicoltura ha fatto sí che la propoli ad

altri prodotti dell'alveare, fossero dimenticati per un lungo periodo.

IL PRESENTE

In questi ultimi anni, studi svolti in diversi paesi (Cina, Giappone, Russia, Francia e Italia), hanno chiarito

l'azione farmacodinamica della propoli, giustificando l'efficacia attraverso numerosi e accurati studi

scientifici svolti ad identificare i componenti attivi e ad offrire nuove applicazioni ai tradizionali utilizzi di

questa preziosa sostanza naturale.

Idrossiacidi, aldeidi, alcol aromatici, terpeni, essenze aromatiche e flavonoidi, i principi attivi contenuti

Propoli che cos'è.... nella propoli, sono dotati di numerose proprietá farmacologiche, tra le quali spiccano l'azione protettiva nei

confronti dei capillari e gli effetti antidepressivo, antitossico, antibatterico e antinfiammatorio.

É questa la ragione per cui la propoli é stata ed é impiegata per combattere alterazioni della flora batterica

intestinale, faringiti e forme influenzali nonché malattie e arrossamenti della pelle.

La propoli ha inoltre la capacitá di attivare le difese dell'organismo, e in tal senso puó essere considerata

alla stregua di un integratore alimentare utile a mantenere uno stato di salute e benessere.

Piú in dettaglio sono queste le prerogative fondamentali della propoli:(......senza per questo pretendere di

essere risolutivo o sostitutivo di farmaci allopatici inerenti ai disturbi citati)

- azione antibiotica, antifungina e antivirale:

- effetto antiossidante (e quindi anche anti-invecchiamento) e anti-irrancidente;

- proprietá cicatrizzanti e stimolanti la riparazione dei tessuti;

- immunostimolante;

- anestetizzante.

 

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