Filosofia e passione

 

I fuchi non vogliono smettere di volare

l’idea che l’uomo ha del loro volo apparentemente libero e fantasioso agli occhi dell’inconsapevole osservatore ,è soggiogato da un ordine prestabilito. Proprio come la poesia: regola che genera bellezza agli occhi che la sanno vedere e alle orecchie che la sanno ascoltare. E se il ronzio di un fuco è indefinibile messaggio e perciò bellezza nascosta, il volo è un viaggio definito e conosciuto Non importa se il fuco vola per abitudine, noia o schiavitù genetica. Non importa se è africano o europeo, se fa l’arnia sottoterra o se predilige lo sciame. L’importante è che esista e che continui a volare.

“L’uomo potrà ritrovare l’armonia con la natura solo quando rinuncerà all’idea della sua presunta superiorità sul mondo naturale. E’ovvio che l’uomo non è superiore alle altre forme di vita in quanto tutti gli esseri viventi sono espressione della vita stessa. Quando si riesce a cogliere questa verità, si diventa consapevoli che ogni nostra azione contro altre forme di vita è un’azione anche contro noi stessi “

Per ripristinare un ecosistema in equilibrio, perciò anche sano per gli impollinatori, è necessario riformare le pratiche agricole, ripristinare metodi di produzione naturali senza uso di sostanze chimiche, rivedere il nostro modo di mangiare, consumare e abitare il pianeta.

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